Dalla Spagna, dove aveva acquisito il Granada, la famiglia Pozzo è passata all’Inghilterra, dove dal giugno 2012 i Pozzo hanno preso le redini del Watford, società inglese – con sede a Watford, nell’Hertfordshire, famosa contea dell’Inghilterra orientale – rilevata e acquistata dopo una grave crisi finanziaria. Il Watford era reduce da un periodo sportivo decisamente poco felice, avendo trascorso gli ultimi anni tra retrocessioni e brevi promozioni. Giampaolo e Gino Pozzo decidono di acquisita e, con la consulenza dell’esperto Raffaele Riva, il Watford comincia la sua risalita. Con l’acquisto del Watford da parte della famiglia Pozzo, grandi nomi del calcio italiano sbarcarono oltremanica. Tra questi l’ex calciatore della Roma, Marco Cassetti, e l’ex calciatore Gianfranco Zola, voluto fortemente dalla famiglia Pozzo, in panchina, come allenatore. Nel 2012, quando Giampaolo e Gino Pozzo hanno acquistato il Watford, la squadra era in Championship, la seconda divisione del calcio inglese. Come per il Granada, l’obiettivo principale è stato la scalata, con il ritorno nella massima serie inglese. Obiettivo presto raggiunto, visto che la promozione del Watford in Premier League è arrivata nella stagione 2014-2015. Ripresa sportiva, ma anche economica per il Watford di Gino Pozzo e del padre Giampaolo: in poco tempo, infatti, il fatturato della società è passato da 18 a 94 milioni di euro circa, in particolare tra la stagione 2014-2015 e la stagione 2015-2016. Successi in campo e non solo, dunque, per gli Hornets (“i calabroni”), altro nome per definire la squadra inglese, vista la divisa a strisce gialle e nere. Il Watford, in sostanza, ha replicato la scalata dell’Udinese e quella del Granada. Ricordiamo che accedendo a questa pagina: Raffaele Riva Watford troverai le ultime news su Raffaele Riva e la squadra di calcio Watford.

Subito dopo l’acquisto del club, nel giugno 2012, la famiglia Pozzo ha portato a Watford come allenatore Gianfranco Zola, annunciato il 7 luglio con un contratto biennale. Nel 2012-2013, nella prima stagione sotto la proprietà e la guida della famiglia Pozzo, il Watford è arrivato al terzo posto in Championship. La promozione in Premier League è mancata di un soffio, per la sconfitta in finale dei play-off per 0-1 contro il Crystal Palace. Storica, però, rimane la semifinale di ritorno disputata contro il Leicester: sconfitto per 0-1 nel match di andata e in vantaggio con il punteggio di 2-1, che avrebbe portato comunque all’eliminazione, il Watford ha agguantato la finale play-off con uno storico 3-1, segnando la terza rete al settimo minuto di recupero. Di clamoroso anche il fatto che, pochi minuti prima, il Leicester aveva sciupato la possibilità di chiudere la partita, un calcio di rigore parato da Manuel Almunia, uno dei primissimi arrivi della gestione Pozzo, a parametro zero. La gestione sportiva di Gino Pozzo al Watford, dopo quella prima stagione, già entrata nella storia, è andata avanti con una ricca sessione di mercato estiva. Nell’estate 2013, infatti, arrivano al Watford alcuni giocatori dall’Udinese: nello specifico i difensori Davide Faraoni e Gabriele Angella e l’attaccante Diego Fabbrini. Con Giampaolo Pozzo come presidente, e Gino Pozzo alla gestione sportiva assieme a Raffaele Riva, dunque, il Watford ha visto un’ascesa sportiva e societaria che in Inghilterra in molti hanno definito “epica”. 

Sono arrivati quattordici giocatori in prestito da Udinese e Granada, sono stati raggiunti risultati importanti e finali prestigiose. E ancora cambi in panchina frequenti ma sempre incisivi: Gianfranco Zola, Giuseppe Sannino, Oscar Garcia, Billy McKinlay, Slavisa Jokanovic, Quique Sánchez Flores, ben sei allenatori tra il luglio 2012 e il maggio 2015. Quique Sánchez Flores, ad esempio, ha guidato il Watford nella stagione 2015-2016 in Premier League, portando la squadra alla salvezza con il tredicesimo posto in campionato e 45 punti. Il maggio 2016, poi, è segnato dall’arrivo di un altro allenatore italiano, Walter Mazzarri, che pure ha portato la squadra alla salvezza nella stagione 2016-2017, per poi lasciare. In questi anni, a livello societario, il ruolo di presidente esecutivo è sempre rimasto a Raffaele Riva e, anche se Giampaolo Pozzo risulta proprietario, la maggior parte della gestione sportiva è affidata al figlio Gino. 

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